Home Approfondimenti Biblici Meditazioni Niente scalpello sulla Parola di Dio!
Niente scalpello sulla Parola di Dio! PDF Stampa E-mail

"Si tagliano dei cedri, si prendono degli elci, delle querce, si fa la scelta fra gli alberi della foresta, si piantano dei pini che la pioggia fa crescere. Poi tutto questo serve all'uomo per fare fuoco, ed egli ne prende per riscaldarsi, ne accende anche il forno per cuocere il pane; e ne fa pure un dio e lo adora, ne scolpisce un'immagine, davanti alla quale si inginocchia... Nessuno rientra in se stesso e ha conoscimento e intelletto per dire: "Ne ho bruciato la metà nel fuoco, sui suoi carboni ho fatto cuocere il pane, vi ho arrostito la carne che ho mangiata; con il resto farei un idolo abominevole? Mi inginocchierei davanti a un pezzo di legno?" (Isaia 44:14,15,19).

Questo brano della Parola di Dio è uno dei più utilizzati per dimostrare il peccato che si nasconde dietro tutte le immagini scolpite disseminate in chiese e cappelle agli angoli delle strade e solennemente trasportate in processione. Spesso questo brano viene citato durante le conversazioni con amici di fede cattolica.

La posizione del Signore di fronte a queste pratiche è inequivocabile: le ha in abominio. "Maledetto l'uomo che fa un'immagine scolpita o di metallo fuso, cosa abominevole per il SIGNORE" (Deuteronomio 27:15). Gli idoli vengono scolpiti in diverse forme e con diversi materiali: legno, ceramica, pietra, marmo, cera, plastica ecc. Penso che l'uomo abbia usato di tutto per scolpire delle immagini, e proprio come descrive la parola di Dio, egli ne prende una parte per gli usi più disparati (pensiamo alla plastica) ed una parte per fabbricarne delle statuette cui affiancare magari un lumino e la foto di un defunto.

Ma c'è un altro materiale, più insolito, che molte chiese usano per fabbricare idoli: la Parola di Dio!

Tutti noi sappiamo ormai come si moltiplichino i movimenti pseudo-cristiani di estrazione evangelica e pentecostale. E si scopre che esistono regole sconvolgenti che non trovano fondamento nella volontà di Dio. In alcune chiese si diventa pastori non più per chiamata specifica dal Signore, ma per una sorta di raccolta punti rappresentata dalle anime. In alcuni luoghi le chiese chiudono per periodi di "riflessione", altre non accettano l'ingresso (neppure per una semplice visita) di nuovi membri. E si potrebbe continuare.

Il comune denominatore che c'è in questi "nuovi venti di dottrina" è il fatto che vengono citati dei versetti della Bibbia che diventano pretesti, visioni che affiancano

ed in alcuni casi sostituiscono l'autentica Parola di Dio. Ecco alcuni esempi: "Ecco, io sto per fare una cosa nuova; essa sta per germogliare; non la riconoscerete? Sì, io aprirò una strada nel deserto, farò scorrere dei fiumi nella steppa". (Isaia 43: 19). "Ora, il Signore è lo Spirito; e dove c'è lo Spirito del Signore, lì c'è libertà" (2Corinzi 3: 17). Versetti come questi vengono utilizzati per giustificare la novità di una moltitudine di regole, comportamenti e pratiche. Ma Dio non smentisce se stesso e dunque tutto quello che si crede o si fa deve essere in armonia con le Sacre Scritture.

Queste chiese prendono la Parola di Dio, proprio come un pezzo di legno, e le danno una forma che rispecchi l'immagine di un dio secondo i loro desideri. La trasformano fino a farla diventare quasi irriconoscibile. "Non ti piace del tutto la volontà di Dio? Prendi quel versetto che ti è d'inciampo e cancellalo, oppure prendine un altro e fanne un pretesto per giustificare i tuoi comportamenti". Sembra essere questo il consiglio che si riceve in certi ambienti pseudo-evangelici! E non sono solo le chiese che limano a loro piacimento la Parola di Dio, ma soprattutto alcuni credenti, che qua e là usano lo scalpello per ignorare i precetti del Signore. "Perciò molti dei suoi discepoli, dopo aver udito, dissero: "Questo parlare è duro; chi può ascoltarlo?"... È lo Spirito che vivifica; la carne non è di alcuna utilità; le parole che vi ho dette sono spirito e vita... E diceva: "Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è dato dal Padre" (Giovanni 6:60,63,65). Gesù sapeva che ciò che diceva non era facile da mettere in pratica. Grazie a

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Dio esiste lo Spirito Santo che ci consiglia e ci guida (se noi lo ascoltiamo!).

L'esistenza di falsi profeti e pastori infedeli è documentata nella Parola di Dio. "Non hanno detto i sacerdoti: "Dov'è il SIGNORE?" I depositari della legge non mi hanno conosciuto, i pastori mi sono stati infedeli, i profeti hanno profetato nel nome di Baal, e sono andati dietro a cose che non giovano a nulla" (Geremia 2:8). Inoltre sta scritto: "Ogni parola di Dio è affinata con il fuoco. Egli è uno scudo per chi confida in lui. Non aggiungere nulla alle sue parole, perché egli non ti rimproveri e tu sia trovato bugiardo" (Proverbi 30:5,6). Ed ancora: "Se qualcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dell'albero della vita e della santa città che sono descritti in questo libro" (Apocalisse 22:19). La Parola di Dio va presa nella sua interezza senza fare tagli di convenienza.

Dio ci benedica riempiendoci del Suo discernimento!

 

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