Home Editoriali L'albero si riconosce dal frutto (29-09-2010)
L'albero si riconosce dal frutto (29-09-2010) PDF Stampa E-mail

L'ALBERO SI RICONOSCE DAL FRUTTO

 

Una ragazza di 15 anni uccisa dallo zio in provincia di Taranto. Un uomo di 39 anni a Moncalieri (TO) tenta di uccidere a bastonate padre e madre, causando loro gravi lesioni. A Bari un fotografo di 66 anni è stato ucciso con un corpo contundente dal figlio al termine dell'ennesima lite. Sono solo due degli ultimi episodi di cronaca che parlano di delitti raccapriccianti avvenuti in ambito familiare. Notizie di questo genere sono ormai cose di tutti i giorni. La violenza in famiglia non è certo cosa nuova: il primo omicidio di cui ci parla la storia fu un fratricidio. Ma la frequenza di questi episodi e la loro efferatezza sono senza precedenti. Se si aggiungono gli infanticidi, gli uxoricidi, gli stupri e le violenze di ogni genere, sembra proprio che la famiglia diventi un posto sempre meno sicuro.

Naturalmente psicologi e sociologi affrontano il problema dal loro punto di vista e certamente ci sarà del vero nei risultati delle loro analisi e dei loro studi.

Come cristiani riteniamo che una delle ragioni dell'imbarbarimento della società attuale vada ricercata nel progressivo allontanamento dell'uomo da Dio. Si mette da parte la fede, definendola un retaggio dei tempi antichi; si abbandona la morale biblica, ritenendola superata e inadeguata ai nostri tempi; si rifiutano valori esistenziali, compreso quello del rispetto dei genitori, sostituendoli con altri che sarebbe più giusto definire disvalori, o lasciando l'anima pericolosamente vuota, sprofondando nel baratro del nulla esistenziale.

Gran parte dei dotti del nostro tempo si dimostra contenta del fatto che la gente si vada progressivamente allontanando dai valori della fede cristiana: ritiene che ciò sia un segno di maturità e di emancipazione della società. Si può stare a discutere all'infinito: ognuno presenta le sue ragioni e cerca di dimostrare la fondatezza delle proprie tesi. Ma, al di là delle speculazioni e dei ragionamenti, bisognerebbe guardare ai risultati, al frutto che si raccoglie dall'albero. E l'albero del rifiuto di Dio e della fede cristiana sta producendo frutti immangiabili.

 

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