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IN  FALEGNAMERIA

 

Una mattina, prima che il falegname arrivasse, gli utensili decisero di riunirsi in assemblea per discutere delle problematiche che nascevano tra di loro all'interno del luogo di lavoro.

Il primo ad essere messo sotto accusa fu il fratello Martello. Gli fu imputata la colpa di essere troppo rumoroso e perciò gli fu chiesto di andare via perchè quel luogo potesse diventare più silenzioso.

"Se io devo lasciare la falegnameria, allora dovrebbe farlo anche sorella Colla. E' così appiccicosa nei suoi rapporti con me e con gli altri..."

Sorella Colla intervenne dicendo: "Se pensate questo di me, va bene, me ne vado; ma anche sorella Vite dovrebbe andar via: quando le gira un po' la testa, si pianta e non si muove più!"

Prese la parola sorella Vite, che accettò le critiche, ma tirò in ballo fratello Metro. Disse: "Lui misura sempre tutti secondo la sua valutazione, come se lui fosse l'unico giusto".

Nel sentire ciò fratello Metro si difese e spostò piuttosto l'attenzione su sorella Pialla: "Voi ve la prendete con me perchè sono preciso nelle mie cose. Perchè non guardate un po' a lei, che invece è sempre superficiale e non va mai in pofondità?"

Venne il turno di sorella Pialla: "E allora parlo pure io. Vi siete scordati di sorella Carta Vetrata, di come è rude e di quanto sia difficile farsi avvicinare da lei?"

Arrivati a questo punto della discussione, l'assemblea fu immediatamente sospesa: era entrato il Falegname di Nazaret, che si mise un grembiule e andò al banco per iniziare il suo lavoro. Costruì un pulpito per annunziare l'Evangelo del Regno di Dio e utilizzò il metro, la pialla, la carta vetrata, la colla, la vite, il martello, insieme ad altri utensili ancora.

Terminato il lavoro, il Falegname lasciò la sua falegnameria e allora sorella Sega si alzò e disse: "Fratelli e sorelle, mi pare che qui, sia pure con i nostri difetti, siamo stati tutti utili e siamo tutti collaboratori di Dio!"

 

Sarebbe meglio pensarci due volte prima di criticare gli altri o trovare colpe e difetti in coloro di cui il Signore comunque si usa per portare avanti l'opera sua sulla terra. Se un giudizio affrettato provocasse la rimozione di qualcuno degli strumenti del suo lavoro, non ne risentirebbe tutta l'opera stessa?

1 Corinzi 3:9; 1 Corinzi 12:12-26.

 

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